Escursioni e Salute

Formazioni geologiche tipiche del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina (MO).

Formazioni geologiche tipiche del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina (MO).

Quanto è bello andare in escursione, stare nella natura, fare sport e passeggiare? Se siete appassionati, moltissimo.

Un’attività fisica, praticata in modo corretto, può senz’altro portare a grandi soddisfazioni.

Pensate alla sensazione della doccia calda e di coricarsi a letto, dopo aver concluso un’escursione, una corsa o una lunga passeggiata a passo veloce. Senza dubbio si viene inondati da un senso di soddisfazione personale e di appagamento, perché siamo consci che, oltre ad aver scaricato lo stress quotidiano, abbiamo fatto bene al nostro corpo, avendolo allenato e reso quindi più resistente nella vita quotidiana.

Infatti, è molto importante avere i propri metodi per “staccare” dalla quotidianità e dai suoi problemi.

Non è una “fuga”, ma una “pausa”, che serve per riposare la mente, in modo da poter affrontare con una maggiore serenità le questioni lasciate in sospeso.

Inoltre, dal punto di vista puramente fisico, una costante attività sportiva aerobica è molto utile al nostro corpo perché ci rinforza a livello generale e, più nello specifico, rende più forte il cuore, consentendoci di rimanere in salute nel corso del tempo.

Quindi oltre ad essere un’attività utile per la mente, è fondamentale anche per il corpo.

Ma senza esagerare!

Infatti, occorrono diversi accorgimenti che, uniti all’utilizzo del buon senso, consentiranno di evitare spiacevoli inconvenienti e ridurre al minimo i rischi.

Gli infortuni sono tra i rischi maggiori, specialmente all’inizio, quando si è poco allenati, ma rappresentano un problema anche per i più esperti.

Le "Scale Dolorose", in discesa dal Santuario di Madonna della Corona (VR), possono essere molto ripide.

Le “Scale Dolorose”, in discesa dal Santuario di Madonna della Corona (VR), possono essere molto ripide.

Ci vuole veramente un attimo a mettere male un piede, causando una distorsione ad una caviglia, quindi è indispensabile guardare sempre dove si mettono i piedi ed utilizzare calzature adatte, possibilmente antinfortunistiche.

Un altro punto critico è rappresentato dalle ginocchia che, non solo sostengono il nostro peso, ma, quando ci si trova in pendenza, sono molto più sollecitate e queste sollecitazioni eccessive per l’articolazione, protratte nel tempo, possono portare ad avere problemi anche seri al ginocchio.

Quindi, è indispensabile procedere con attenzione sia per osservare il terreno su cui si cammina, sia per il proprio corpo, “ascoltandolo”, cercando di non ignorare i segnali che ci comunica, qualora stessimo esagerando con le attività o col carico.

E’ indispensabile una gradualità nell’inizio delle attività sportive escursionistiche, in particolare se non si è mai stati abituati o se si ha perso l’allenamento a causa di un periodo di fermo. In questo caso piccoli dolori muscolari sono normali, ma attenzione davvero a non strafare; ascoltate il vostro corpo.

Invece, per quanto riguarda l’equipaggiamento, si possono usare le bacchette telescopiche per ottenere un migliore equilibrio e per alleggerire il carico complessivo delle gambe, specialmente se ulteriormente aggravato da uno zaino pesante.

Col giusto equipaggiamento si può comunque procedere durante il maltempo ed è proprio in questi casi che si possono scorgere i panorami migliori.

Col giusto equipaggiamento si può comunque procedere durante il maltempo ed è proprio in questi casi che si possono scorgere i panorami migliori.

Inoltre, bisogna prestare attenzione agli sbalzi di temperatura o alle condizioni climatiche: è facile partire vestiti troppo leggeri per trovarsi poi a congelare a quote più alte, oppure è possibile venire sorpresi da un temporale o piogge che non potevamo prevedere o aspettarci all’inizio della sessione.

Meglio, quindi, avere sempre nello zaino dei ricambi e vestiti più pesanti.

Un altro inconveniente è legato al freddo e all’inverno più in generale.

Tendenzialmente, le attività escursionistiche si svolgono da primavera ad autunno, perché poi le basse temperature, nonché le poche ore di luce a disposizione rendono molto arduo lo svolgimento di un’escursione (visualizza video).

Stalattiti di ghiaccio formatesi sulla parete rocciosa adiacente al percorso verso il Santuario di Madonna della Corona (VR).In questo caso, gocce di acqua piovana, scese lungo la parete, si sono congelate prima di cadere al suolo.

Stalattiti di ghiaccio formatesi sulla parete rocciosa adiacente al percorso verso il Santuario di Madonna della Corona (VR).
In questo caso, gocce di acqua piovana, scese lungo la parete, si sono congelate prima di cadere al suolo.

Se vogliamo continuare comunque, coprendoci bene con guanti, sciarpe, cuffie, occorre comunque prestare molta attenzione al ghiaccio ed avere une buona torcia per illuminare ciò che ci sta attorno, una volta tramontato il Sole.

Una buona torcia, a mio parere, dovrebbe produrre almeno 100 lumens, quindi bisogna scordarsi le torce comuni. Bisogna utilizzare torce a LED e occorre anche prestare molta attenzione ai consumi molto elevati di batteria, infatti è probabile che servano diversi ricambi, dato che questa tipologia di torcia consuma veramente molto, però illumina in modo davvero soddisfacente, consentendo la prosecuzione dell’itinerario laddove sarebbe altrimenti impossibile.

Una buona torcia è fondamentale in inverno, quando il sole tramonta nel primo pomeriggio, oppure semplicemente qualora ci si dovesse attardare.

Una buona torcia è fondamentale in inverno, quando il sole tramonta nel primo pomeriggio, oppure semplicemente qualora ci si dovesse attardare.

Infine, un’ultima nota sugli animali è fondamentale, in particolare sui cani, non tanto randagi, ma cani di proprietà rurali che molto spesso non sono recintate, ed i cani, anche di grossa taglia, fuoriescono attaccando o spaventando l’escursionista, che magari si trova lungo un sentiero segnato dal C.A.I. ed ha quindi tutti i diritti di essere dove si trova, nonostante i proprietari siano davvero poco socievoli e tutt’altro che attenti ai loro cani.

Un esemplare di fauna tipico del Parco Nazionale della Lessinia (TN).

Un esemplare di fauna tipico del Parco Nazionale della Lessinia (TN).

Specialmente in Appennino, il problema dei cani è molto sentito, quindi prestate sempre attenzione.

Inoltre, è possibile imbattersi, ma si spera di rado, in cani randagi, cighiali, vipere o altri animali.

In questo caso bisogna sempre mantenere la calma e cercare di non spaventare l’animale che potrebbe attaccarci.

2 Risposte

  1. Appunto! Senza esagerare 😛
    Saluti cari

    1. Certamente, chi si avvicina senza esperienza alle pratiche escursionistiche deve procedere per gradi, magari tramite il pellegrinaggio alla Madonna della Corona 🙂 è un percorso per famiglie con anche bimbi piccoli 🙂 Magari la prima volta vacci con qualcuno di esperto che sappia rispettare i tuoi tempi di salita 🙂

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